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15 Ottobre 2020

Sulla non decorrenza del termine di impugnazione dell’esclusione dalla mera comunicazione in seduta pubblica (TAR Lombardia, sez. IV, sentenza del 2 ottobre 2020 n. 1773)

Al termine della procedura negoziata di gara per l’affidamento di servizio, risultava primo classificato un RTI, la cui offerta veniva sottoposta a verifica di anomalia, conclusasi negativamente. Avverso il conseguente provvedimento di esclusione veniva proposto ricorso.

La stazione appaltante eccepiva l’irricevibilità dell’azione di annullamento per tardività, in quanto il ricorrente avrebbe avuto conoscenza dell’esclusione nel corso della seduta pubblica, tenutasi in data anteriore rispetto alla trasmissione del provvedimento di esclusione.

Il Tar nel rigettare tale eccezione, ha rilevato che la mera comunicazione dell’avvenuta esclusione in sede di seduta pubblica, non accompagnata dalla lettura del verbale di esclusione contenente le ragioni del provvedimento, non è sufficiente ad integrare la piena conoscenza dell’atto ex art. 41 comma 2 c.p.a. Inoltre, nel caso di specie, non vi sarebbe stata prova dei poteri conferiti al soggetto delegato di partecipare alla seduta pubblica dall’operatore economico, che sarebbe privo di poteri di rappresentanza.

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