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27 Novembre 2019

Principio di rotazione degli appalti: nelle procedure negoziate si deroga solo con adeguata motivazione- Consiglio di Stato, sentenza n. 7539/2019

La presente vicenda ha origine da una procedura negoziata indetta da un Ente pubblico ex art. 36, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 volta all’affidamento del servizio di pulizia, custodia e manutenzione del Cimitero comunale. La società ricorrente chiedeva l’annullamento del provvedimento di aggiudicazione sostenendo che l’aggiudicataria, quale gestore uscente del servizio, non doveva essere invitata alla gara. In primo grado, il TAR ha accolto il ricorso affermando che la stessa avrebbe dovuto “saltare il primo affidamento successivo”. La predetta questione, si pone all’attenzione del Consiglio di Stato, il quale, ricorda come  il principio di rotazione costituisca un necessario contrappeso alla notevole discrezionalità riconosciuta all’amministrazione nel decidere quali operatori economici invitare in caso di procedura negoziata, ponendosi l’obiettivo di evitare la formazione di rendite di posizione, persegue l’effettiva concorrenza, poiché consente la turnazione tra i diversi operatori nella realizzazione del servizio, permettendo all’amministrazione di cambiare per ottenere un miglior servizio.

Pertanto, non è casuale la scelta del legislatore di imporre il rispetto del principio della rotazione già nella fase dell’invito degli operatori alla procedura di gara. Lo scopo, infatti, è quello di evitare che il gestore uscente, forte della conoscenza della strutturazione del servizio da espletare acquisita nella precedente gestione, possa agevolmente prevalere sugli altri operatori economici e porsi in competizione tra loro.

Le Linee guida ANAC n. 4, a cui il Codice si rimette per le specifiche, prevedono espressamente che la rotazione non si applica laddove il nuovo affidamento avvenga tramite procedure comunque aperte al mercato, nelle quali la stazione appaltante, non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione . Viene altresì precisato che “Il principio di rotazione comporta, di norma, il divieto di invito a procedure dirette all’assegnazione di un appalto, nei confronti del contraente uscente e dell’operatore economico invitato e non affidatario nel precedente affidamento”.

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